Siamo pronti ad accogliere i minori della Sea Watch 3

La rete dei Salesiani per il Sociale (Federazione SCS-Cnos) si rende disponibile ad accogliere nelle proprie strutture i minori presenti sulla nave Sea Watch, ancorata a largo di Siracusa. Si tratta di 13 minori, di cui otto non accompagnati. Anche noi abbiamo già dato disponibilità presso la nostra Colonia Don Bosco a Catania. 

“Sentiamo forte l’esigenza di intervenire ed aprire le porte del nostro centro di accoglienza per minori stranieri non accompagnati (MSNA) alla Colonia Don Bosco a Catania. Siamo disposti ad accogliergli a carico nostro, supportati dalla famiglia salesiana, l’SCS (Servizi Civili Salesiani), il VIS (Volontariato Internazionale per lo Sviluppo) e la rete di partner che da anni ci affianca nella gestione dei servizi di accoglienza ed integrazione in Sicilia”.

Queste le parole del presidente dell’Associazione Don Bosco 2000, Agostino Sella, che sottolinea il fatto che già presso il centro della Colonia Don Bosco a Catania è in corso il progetto di accoglienza dei ragazzi dei corridoi umanitari.

“E’ evidente che al momento la situazione sulla nave è critica e non si può più aspettare che la diplomazia trovi una soluzione sulla pelle di queste persone. E’ il momento di passare dal “FATELI SCENDERE” al “FATECELI ACCOGLIERE”, del tutto a carico nostro. Non si può stare con le mani in mani, osservatori di una tragedia infinita. Siamo in condizioni di emergenza umanitaria totale”: continua così il presidente Sella, che in questo momento si trova in aeroporto in partenza per il Senegal, dove dal 2016 sta realizzando il progetto della migrazione circolare, creando orti nei villaggi senegalesi insieme ai migranti di ritorno (giovani arrivati coi barconi che ora possono ritornare nel loro paese e contribuire a fermare la migrazione forzata verso l’Europa).

Gli operatori dell’associazione Don Bosco 2000 sono già pronti per accogliere i minori presenti sulla Sea Watch 3, sono ben 8 quelli non accompagnati, ragazzi che viaggiano soli, senza un genitore o un adulto che li accompagni. All’accoglienza di questi, in particolare, viene rivolta la proposta del presidente Sella.

La rete dei Salesiani per il Sociale (Federazione SCS-CNOS), facendo propria la frase di Don Bosco "La carità non conosce diversità di razze, né distanza di luoghi". 
In risposta all'appello del Papa pronunciato durante l'Angelus del 6 gennaio u.s. “Da parecchi giorni quarantanove persone salvate nel Mare Mediterraneo sono a bordo di due navi di ong, in cerca di un porto sicuro dove sbarcare. Rivolgo un accorato appello ai leader europei, perché dimostrino concreta solidarietà nei confronti di queste persone”; condividendo il pronunciamento di Mons. Stefano Russo, Segretario Generale CEI "non possiamo distogliere ulteriormente lo sguardo da queste vittime";
Considerata la presenza a bordo di 13 minori, di cui otto non accompagnati; nel rispetto delle competenze e funzioni degli organismi amministrativi, unitamente a tante associazioni con cui collabora, si rende disponibile ad accogliere nelle proprie strutture i minori presenti a bordo nelle proprie sedi di: Arese – Centro Salesiano San Domenico Savio; Udine, Albarè e Gorizia - Ispettoria Salesiana Nord Est; Napoli – Istituto Salesiano Menichini; Catania - Associazione Metacometa e Don Bosco 2000; Foggia - Associazione Comunità sulla strada di Emmaus.

“Consideriamo che questo sia il gesto più vero e concreto per festeggiare la prossima ricorrenza di Don Bosco, fondatore dei Salesiani, che accolse senza alcuna distinzione i giovani poveri della Torino dell’800”, dicono don Giovanni D’Andrea – presidente di Salesiani per il Sociale – e don Carmine Ciavarella – Delegato nazionale per l’Emarginazione e il disagio.

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