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Scoperta nuova area archeologica. |
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E' la vecchia Plutia, il sito originario di Piazza Armerina
Piazza Armerina. L’area della Villa Romana del Casale si arricchisce di un altro gioiello. Durante i lavori del progetto finanziato con il PIT 11 che riguardano la sistemazione dell’area esterna alla Villa sono stati ritrovati altri resti di epoca medievale. I nuovi ritrovamenti archeologici dovrebbero riguardare la vecchia città di Platia, quella distrutta da Guglielmo I d’Altavilla intorno al 1161 protagonista della sommossa dei baroni lombardi. E’ probabile che i ritrovamenti facciano parte dello stesso complesso urbano scoperto al margine sud della Villa Romana i cui scavi sono stati realizzati sotto la guida del professor Pensabene. La parti scoperte, potrebbero essere le officine della città, ossia l’area dedicata agli artigiani. La nuova superficie archeologia è molto vasta e si estende dal confine inferiore dell’area confinante con il ristorante Imperial fino al torrente Nociara, peraltro un’area caratterizzata peraltro da vincolo archeologico. Le nuove scoperte non dovrebbero però scompaginare il progetto del PIT i cui lavori sono cominciati già da qualche mese. Il cantiere, diretto dall’ingegnere Giovanni Chiovetta, continua la sua attività seppur con una maggiore attenzione volta alla valorizzazione delle nuove scoperte. I nuovi scavi dovrebbero essere proprio in prossimità del nuovo ingresso della villa e dell’area a parcheggio destinata ai pullman. In ques’area, è previsto un percorso che permetterebbe ai turisti di sostare davanti l’area commerciale di nuova realizzazione che sarà occupata dai commercianti. Il nuovo gioiello archeologico farà quindi dell’area attorno la villa Romana uno dei siti archeologici più interessanti del mondo in cui agli scavi di origine romana si aggiungono anche quelli di epoca medievale. Se non ci saranno intoppi, entro il 2008 dovremmo avere un’area completamente rimessa a nuova e comoda per i turisti che soprattutto nei mesi primaverili ed estivi visitano il sito archeologico. Agostino Sella |
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