Ospedale di Piazza Armerina verso la chiusura Stampa E-mail
Mobilitazione delle forze politiche e della società civile.

Piazza Armerina. “Denunciamo alla cittadinanza lo smantellamento della Sanità operato dalla Direzione Generale dell’Asl di Enna”. E’ il passo più forte del documento emanato dal comitato cittadino per la salute che si è riunito per scongiurare la chiusura definitiva dell’ospedale Chiello ed organizzare manifestazioni di protesta per mettere fine al lento declino del nosocomio piazzese. Il comitato sferra un duro attacco al manager dell’Asl ennese, il calatino Francesco Iudica. “Iudica – di legge nel documento - di propria volontà ha disposto la chiusura del laboratorio d’analisi ex Inam, il trasferimento del consultorio familiare in ospedale, unico caso in Italia mentre è in corso il trasferimento della radiologia territoriale in ospedale. Gli impegni, che il direttore generale aveva assunto in alcune sedute del consiglio comunale – continua il comunicato – sono stati disattesi. Iudica in quelle riunioni si era impegnato a concertare ed a comunicare preventivamente i trasferimenti al sindaco ed al comitato qualunque decisione . Invece – continua il comunicato – ha predicato bene e razzolato male”. Il documento del comitato cittadino per la salute il cui portavoce è il professor Vincenzo Borruso, mette anche in evidenza come “la messa a punto di un programma di contenimento della spesa sanitaria messa in atto dalla direzione generale è avvenuto senza tenere conto delle indicazioni del riordino della rete ospedaliera operata date dalla regione. C’è un mancato intervento – continua il documento - della direzione generale circa la carenza di dirigenti del pronto soccorso e la mancanza di spazi idonei all’accoglienza. Altresì si è verificata l’interruzione della sorveglianza diurna e notturna, e la chiusura del centro nascita. Le donne – conclude il documento – non potranno più partorire a Piazza neanche per urgenza, ma dovranno recarsi altrove”. Insomma, l’aria che si respira è sempre più cupa ed è sempre più concreta la possibile chiusura del nosocomio della seconda città della provincia. Per questo tutti sono in allerta, forze politiche, associazioni e semplici cittadini e tutti dicono di essere pronti a lottare. Intanto il consiglio comunale è stato convocato per il 17 agosto mentre il comitato sta organizzando iniziative di sensibilizzazione che partono domenica con un “sit in” in Piazza Cascino con la distribuzione di materiale informativo per sensibilizzare la cittadinanza.

Agostino Sella