Non hanno previsto lìilluminazione alla Villa Romana Stampa E-mail
Interrogazione di Basilio Fioriglio

Piazza Armerina. “Stanno rifacendo a nuovo la Villa Romana, ma non hanno previsto l’illuminazione nella strada che porta all’ingresso del sito archeologico”. Basilio Fioriglio, ex presidente del consiglio comunale e attuale leader del gruppo misto, chiede in una interrogazione al Sindaco se la non previsione dell’illuminazione è una notizia fondata. “Esprimo meraviglia e forte disappunto – continua Fioriglio – non è possibile che chi si propone di redigere un progetto che resterà nella storia, possa sfuggire un intervento così importante. E’ necessario che si faciliti il percorso perché possa essere illuminato tutto il tratto di strada che parte da contrada Indirizzo in modo da rendere più agevole l’accesso alla Villa, non solo per una ragione turistica – continua Fioriglio – ma per dare il giusto riconoscimento al sito che vanta i mosaici più famosi del mento che l’Unesco nel 1997 ha inserito nel patrimonio dell’umanità”. Poi l’ex presidente del consiglio lancia qualche frecciatina “Il fatto è estremamente grave ed è la dimostrazione che la gestione del nostro patrimonio archeologico viene affidato a chi ha poco interesse verso i beni che appartengono alla nostra città”. Dopo le critiche Basilio Fioriglio suggerisce le soluzioni. “Si potrebbe subito effettuare una variante sul PIT, trattandosi di un fatto esterno al sito, oppure potrebbe farsene carico la Provincia Regionale di Enna trattandosi di una strada di carattere provinciale. In alternativa – continua Fioriglio – si potrebbe far rientrare la realizzazione dell’illuminazione nell’avviso indicativo di “project financing”, per i lavori di pubblica illuminazione avviati dall’amministrazione comunale”. L’ultima soluzione prospettata dall’ex presidente del consiglio è quella di usare il “ricavato del 30% della vendita dei biglietti di ingresso della Villa Romana, ritenuto che la legge regionale n. 10/99 all’articolo 3 prevede che il 30% dei proventi devono essere destinati alle necessità ed interventi ai fini di migliorare il sito archeologico. Le prime due soluzioni – conclude Fioriglio – sono più percorribili, ritenuto  che le altre toglierebbero somme alle casse comunali. Qualora non dovessero risultare tali per raggiungere l’obiettivo resterebbe poco spazio. Si potrebbe dire – conclude Fioriglio - che questo è l’ultimo atto di quello già scritto”.

Agfostino Sella