Mezza Forza Italia contro Prestifilippo Stampa E-mail
Muscarà e Falcone criticano la sua adesione a Forza Italia

Piazza Armerina. Ad appena due giorni dall’ingresso del sindaco in Forza Italia, Giuseppe Falcone unico consigliere comunale del partito di Berlusconi ed il leader di una corrente del partito Achille Muscarà gli danno il benvenuto con una pioggia di critiche. Muscarà, leader di Autonomia Azzurra, che usa parole di fuoco contro il suo partito “la scelta di Prestifilippo di aderire a Forza Italia – dice Muscarà - non fa tanto piacere agli elettori del nostro partito così come non fece piacere a suo tempo la sua candidatura a Sindaco. Per gioire – continua Muscarà -  vorremmo capire prima capire se è  Prestifilippo che si è convertito a Forza Italia o se Forza Italia si è convertita a Prestifilippo. Ben vengano nuove forze, ma il nostro partito necessita più di una compattezza interna che di nuove adesioni, perché è probabile che all'arrivo di due, duecento vanno via”. Poi la nota di Muscarà è conclusa con una critica ai vertici provinciali “Gli organi regionali e provinciali prima di occuparsi e gioire degli acquisti, sono obbligati a far rispettare a Piazza le regole democratiche. Se Prodi non può governare a Roma senza maggioranza, Prestifilippo non può amministrare Piazza Armerina”. La dose di Muscarà è rincarata da Giuseppe Falcone che attacca il primo cittadino sulla gestione del personale. “Sul personale – dice Falcone - Prestifilippo ha commesso errori imperdonabili, penalizzando in maniera intollerabile l’efficienza e l’economicità”. Falcone, nel suo intervento, difende Luigi Bascetta, il leader dei Cobas che da mesi protesta per le vie della città “In questi anni – continua Falcone - solo per fare qualche esempio, ho visto dirigenti rimossi senza che sia stato precisato il motivo; dipendenti, fra cui il Luigi Bascetta, trasferiti in maniera illegittima”. Infine Falcone critica il modo di come viene utilizzata la mobilità. “L’utilizzo dell’istituto della mobilità è utilizzato in maniera arbitraria e disastrosa per le casse comunali. Su quest’ultimo aspetto continuo ancora ad aspettare che la Giunta depositi in delegazione trattante una proposta regolamentare. Posso garantire, a nome di tutta Forza Italia – conclude Falcone - che continuerò a combattere affinché i tanti dipendenti piazzesi che sono impegnati in maniera proficua in altre amministrazioni, possano rientrare nel nostro Comune, portando con loro il bagaglio di professionalità ed esperienza oggetto di apprezzamento in altre realtà, ben più organizzate ed efficienti di questa sgangherata compagine amministrativa”. L’attacco di Falcone e Muscarà mette in evidenza la strana sorte di Forza Italia piazzese. Un partito spaccato in due, su posizioni contrapposte, con i vertici provinciali che non intervengono.

Agostino Sella