Il sindaco piazzese sulla questione dell'ospedale. Stampa E-mail
Secondo il primo cittadino "non verrà mai chiuso"

Piazza Armerina. “Sulla questione dell’ospedale come sempre la demagogia ha causato il guasto della disinformazione. Ero certo che da parte di alcuni esponenti politici "alternativi" e dal "comitato" si sarebbe determinata una svolta bascettiana su questa delicatissima questione e che alla fine si sarebbe fatto un gran guazzabuglio”. L’intervento è quello del primo cittadino piazzese, Maurizio Prestifilippo, che interviene sulla spinosa questione che può portare alla chiusura dell’ospedale. Il sindaco, accusa alcuni politici di comportamento “bascettiano”, in riferimento al sindacalista dei Cobas, Luigi Bascetta, da mesi in lotta con l’amministrazione attraverso manifestazioni pubbliche. “Vediamo di riportare – dice il sindaco sul sito del comune – su posizioni corrette. Il programma di riordino ospedaliero in Sicilia prevede alcuni tagli ai anche nella nostra provincia. L'amministrazione Ausl, retta dal Francesco Judica, sta valutando il da fare. Fra le altre il manager ha formulato la "proposta" ad alcuni medici di prevedere la trasformazione del Chiello in week surgery, un ospedale cioè dove non si trattano le emergenze, infarti, traumi, ictus, ecc., ma soltanto interventi programmabili e tutto quanto possa essere trattato entro una settimana. Una idea! Una proposta! I medici che l'hanno ricevuta avrebbero dovuto semplicemente parlarne tra loro e confutarla con argomentazioni serie al direttore generale. Invece si sono lasciati prendere dallo sconforto! Hanno assunto posizioni isteriche. Hanno coinvolto la politica. Si sono messi preordinatamente contro il Direttore generale come se ne potessero avere dei vantaggi. Hanno dato avvio ad una campagna scandalistica di disinformazione facendo credere alla popolazione che l'Ospedale sia già deciso che debba essere chiuso, cosa totalmente falsa. Il prossimo passo – continua Prestifilippo - sarà affermare che il Sindaco è già d'accordo con qualcuno per chiudere l'Ospedale e che bisogna cacciare il Direttore Generale, e che il sindaco è d'accordo con lui. Ecco invece – conclude Maurizio Prestifilippo - quale è la verità. Innanzitutto che nessun provvedimento di chiusura è stato adottato nè sarà mai adottato. La difesa dell'Ospedale rispetto a prospettive future passa attraverso l'azione del sindaco e la compattezza della politica intorno a lui. Su questi temi non può esserci alcuna divisione strumentale. I cittadini devono essere vigili ed informati correttamente. L'opinione pubblica e quindi i suoi mediatori (giornali, radio, televisione) devono svolgere il loro ruolo verificando la correttezza delle affermazioni ed evitando toni scandalistici e scoop che si sgonfiano dopo un giorno. Mi dispiace per il mio amico il dottor Mimmo Cicala, uomo buono e generoso, ma la sua apprensione ansiosa, unita alla faziosità di alcuni medici dell'ospedale che vogliono nascondere le proprie insufficienze professionali dietro il comodo paravento dei "nemici potenti" che vogliono farci del male, si sta trasformando nella più rovinosa delle azioni politiche e rischia di travolgerci tutti, ospedale compreso”.

Agostino Sella