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Bufera nel Mpa |
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Scollo non riconosciuto segretario
Piazza Armerina. Si delineano le posizioni nel Mpa piazzese, ma il clima si fa sempre più rovente. Il partito di Raffaele Lombardo riunisce il direttivo fondativo del circolo formato da 12 persone e “rimuove il consigliere Giovanni Scollo dalla carica di segretario del partito autonomista della sezione di Piazza Armerina”. Ma per il consigliere comunale sono decisioni illegittime: “il segretario sono io fino a quando non ci sarà un altro congresso” dice Scollo. Insomma, la bagarre nel partito di Lombardo aumenta tra la componente che vuole fare la sfiducia al Sindaco rappresentata dai cinque del comitato e i consiglieri comunali Scollo e Volturo, più vicini a Prestifilippo. Nei giorni scorsi il “comitato dei cinque” formato da Claudio Millia, Nino Di Catania, Gianfilippo La Mattina, Roberto Rossitto e Salvatore Cancarè aveva sfiduciato il segretario Scollo con la sola astensione di La Mattina. A sua volta Giovanni Scollo ha dichiarato di non riconoscere nessun comitato. Con l’obiettivo di fare chiarezza sulla questione è riunito il direttivo ed ha emanato un documento suppletivo con il quale ha ribadito la rimozione di Scollo. “Scollo adesso non ha più scuse. Non è riconosciuto da nessuno” ribadiscono dal direttivo. Il documento è stato trasmesso alla segreteria provinciale del partito ed a quella regionale, che probabilmente potrebbe intervenire nei prossimi giorni. Ecco la sintesi della nota del direttivo dei 12 “considerato che Giovanni Scollo non riconosce il ruolo politico del comitato ristretto e tenuto conto del comportamento di Scollo che si arroga a se il diritto di rappresentare il partito a titolo esclusivamente personale non mostrando alcuna attenzione per evitare facili strumentalizzazioni politiche, continuando a evirare le regole democratiche, in considerazione del grave danno di immagine che ne consegue al partito ed ai suoi iscritti il direttivo rimuove il consigliere Scollo dalla carica di Segretario della sezione del Mpa piazzese”. Scollo però non ci sta e ribatte a muso duro. “Non c’è stata nessuna convocazione di direttivo - dice Scollo – Queste persone, peraltro, non avrebbero neanche titolo a stare nel direttivo perché la loro componente non è legittimata dall’unico congresso che c’è stato. Sono stato io che ho gli dato spazio per non farli sentire isolati. Invece – continua Scollo – hanno usato il loro spazio per dare addosso a me ad al sindaco. Si stanno servendo del comitato per dire cose macere e false. Quello che oggi chiedono – conclude Scollo - è frutto della loro rabbia. Questa gente, che da me ha avuto tanto, oggi vuole la mia testa e io non sono disposto a dargliela”. Agostino Sella |
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