Pedofilia: 53 indagati in tutta Italia su denunzia di Meter Stampa E-mail

METER

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COMUNICATO STAMPA

 

PEDOFILIA/OPERAZIONE “MAX”-  POLIZIA POSTALE DI CATANIA

 53 INDAGATI IN ITALIA.

 

 ASS. METER SCOPRE SITO PEDOFILO TEDESCO

 

DON DI NOTO: “DETERMINANTE LA NOSTRA DENUNCIA. UN REATO GRAVISSIMO CHE RICHIEDE UN AZIONE SENZA TREGUA. ED ORA INDIVIDUARE I BAMBINI”.

 

Catania 9 maggio 2007 ---- IL CONTENUTO ABOMINEVOLE DEL SITO TEDESCO. Il filmato di una bambina in tenera età ed di altri bambini di 7,10, 11 anni la loro di diversa nazionalità (e non si esclude anche italiana),   scoperto dall’Associazione Meter  di don Fortunato Di Noto, ha portato al blitz della Polizia Postale di Catania su 31 città italiane e 53 indagati.

Un sito pedofilo allocato in Germania visitato da migliaia di utenti per scaricare materiale pedopornografico. Scaricavano consapevolmente e ne detenevano i contenuti, qualcuno li divulgava ad altri. Contenuti abominevoli.

Violenze sessuali esplicite e hard definiti dagli stessi “migliori”, “brillanti”, e inoltre una specie di galleria segreta, intitolata “amore ritrovato”.

 

53 INDAGATI ITALIANI . Sono n. 53 gli italiani, identificati all’estero e  che detenevano, dopo aver scaricato, consapevolmente, il materiale ora al vaglio degli inquirenti. Dagli accertamenti sembra anche risultare che dei  “pedo-pornografi” sono già conosciuti e risulterebbero  recidivi

 

LA SCOPERTA DI METER. La scoperta del sito tedesco è avvenuta nel 2006 durante il monitoraggio della rete dell’èquipe dell’Associazione Meter onlus (www.associazionemeter.itwww.associazionemeter.org) di don Fortunato Di Noto, impegnata in Italia e all’estero nella strenua lotta alla pedofilia e alla pedo-criminalità, contro gli abusi sessuali sull’infanzia. La denuncia è stata formalmente inoltrata alla Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania che ha coordinato l’indagine con la Polizia Tedesca.

 

LE DENUNCE DI METER. Nel 2006 Meter ha denunciato alla Polizia Postale Italiana e alle autorità estere (Interpol, FBI, Polizia Spagnola, Tedesca, Svizzera, Brasiliana etc) n. 9.872 siti pedopornografici e n. 56 riferimenti italiani. Dal 1995 Meter ha segnalato 162.000 siti pedofili e pedopornografici; solo dal 2003 al 2006 i siti sono stati n. 37.526.

 

INDIVIDUAZIONE VITTIME. Meter solo nel 2006 è riuscita a risalire, attraverso le foto, a risalire anche all’identificazione di alcune vittime, anche a distanza di 8/10 anni. Individuare le vittime significa individuare gli sfruttatori e gli abusanti.

 

INTERNET, L'ULTIMA FRONTIERA. Nel mondo di Internet, poi, è imprecisata la quantità di materiale pedopornografico online.

La Polizia Postale, negli ultimi sette anni, ha monitorato 247.938 siti web, di cui 154 solo nel nostro paese. Le persone finite in carcere sono state 166, 3.187 le perquisizioni, 3.483 quelle denunciate per detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico. Secondo una attendibile studio (Max Taylor) coordinatore del progetto Copine (UE) su 50.000 foto visionate l'età media delle vittime oscillava tra i 4 e gli 11 anni.

 

PEDO-CRIMINALITA’ IN CRESCITA. Il materiale rappresenta inequivocabilmente i reali abusi sui bambini. Si cerca il 1° livello di questa catena del girone infernale dello sfruttamento sessuale: dall’artigianale (le stesse famiglie o tutori) a quello professionale con procacciatori e venditore di merce.

 

L’INFANTOFILIA: Una vera e propria emergenza. E l'età delle vittime si abbassa: migliaia di violenze sessuali sono perpetrate ogni anno su bambini, anche di tenerissima età, a causa dell'infantofilia.

 

I VOLTI DELLE VITTIME E I DATI – Dal 1974 ad oggi hanno fatto versare troppe lacrime. Meter ha iniziato il conteggio reale dei bambini vittime, violentate e uccise: un lavoro immane, unico e inedito in tutto il mondo. Attualmente sono 34 i bambini scomparsi dal 1983 al 2006: si tratta di quelli italiani e mai ritrovati (solo nel 2005 sono stati 1698, per lo più bambini stranieri, svaniti nel nulla). Sono invece 18 i piccoli italiani uccisi da pedofili dal 1969 al 2006, 173 gli stranieri quelli dal 1974 ad oggi (siamo in attesa delle foto delle migliaia di vittime di bambini della  Russia, Paraguay, Colombia, Brasile, Germania, Austria, Cina, Giappone etc.) 

 

Secondo gli ultimi rapporti (ONU, Meter, ed altre organizzazioni a tutela dell'infanzia), solo nel 2006:  54.000 minori sono stati uccisi; 223.000 costretti a rapporti sessuali o comunque a contatti fisici forzati; 1.8 milioni sono vittime del giro della prostituzione e della pornografia; 1.2 risultano essere vittime del traffico di esseri umani; e tra i 100 e 140 milioni di ragazze hanno subito una mutilazione genitale. 150 milioni di bambine nel mondo, circa il 14% della popolazione infantile del pianeta, sono vittime di abusi sessuali, mentre 73 milioni sono i maschi sottoposti a tali brutalità.

 

LA VIOLENZA? DA CHI SI CONOSCE - Ma dove nasce la violenza? Chi compie abuso sessuale nell'82,4% dei casi conosce la vittime. I dati ufficiali concordano nel dire che le violenze sessuali, che avvengono nell'ambito familiare (intra ed extra), vedono per un 30% dei casi identificarsi nei conoscenti, nei partner occasionali o nei conviventi non stabili il child sexual offender; e solo per un 19% circa la percentuale comunque non irrilevante, le offese e i reati sono compiuti dal padre, dal nonno, dal cugino. Sono in aumento, infine, le violenze perpetrate da donne a danno dei minori: la percentuale si aggira attorno al 4-7%.

 

 

Don Fortunato Di Noto, presidente e fondatore dell’Associazione Meter onlus, dichiara quanto segue:

 

“La pedofilia è un grave crimine contro l’infanzia e contro tutta l’umanità, minaccia seriamente il futuro e la vita di tanti bambini e non possiamo permetterci di abbassare la guardia. Vigilanza sociale e istituzionale. Noi continuiamo, anche se riusciamo a salvare solo un bambino, questo ci da la ragione del nostro impegno associativo”.