|
Parole di vita di ottobre. di Chiara Lubich
Parola di vita di
ottobre 2007
"Annunzia la parola,
insisti in ogni occasione opportuna e non opportuna, ammonisci, rimprovera,
esorta con ogni magnanimità e dottrina" (2 Tim 4,2).
Sì, occorre parlare, a tutti,
sempre!
Tante volte la Parola di vita ci
invita a vivere, a essere lamore. Ma occorre anche trasmettere ad altri la
Parola, annunciarla, comunicarla, fino a coinvolgerli in una vita di donazione,
di fraternità.
Sono state le ultime parole di
Gesù: "Andate in tutto il mondo, annunciate il vangelo
".
Era questa la passione che
spingeva Paolo a viaggiare per il mondo allora conosciuto e a rivolgersi a
persone di culture e di fedi differenti: "Non è per me un vanto predicare
il vangelo; è un dovere per me: guai a me se non predicassi il vangelo!".
Facendosi eco delle parole di
Gesù e forte della sua stessa esperienza, Paolo raccomanda anche al suo fedele
discepolo, Timoteo, e a ciascuno di noi:
"Annunzia la parola
"
Perché il parlare sia efficace
occorre prima - quando è possibile - costruire un rapporto con le persone a cui
ci si rivolge.
Anche quando non si può parlare
con la bocca, lo si può sempre col cuore. A volte la parola può esprimersi solo
in un silenzio rispettoso, con un sorriso, oppure nellinteressamento al mondo
dellaltro, ai suoi interessi, ai suoi problemi, con un chiamare laltro per
nome, in modo che avverta che lui o lei è importante per noi. E lo è realmente:
laltro non ci è mai indifferente.
Queste parole senza rumore, se
indovinate, non possono non aprire un varco nei cuori e spesso laltro si
interessa di me e mi domanda. Ecco allora il momento dellannuncio. Non bisogna
attendere, occorre parlare chiaramente, dire anche poche parole, ma parlare e
comunicare il perché della nostra vita cristiana.
"Annunzia la parola
"
Come vivere questa Parola di
vita e dire anche solo col nostro passaggio, il Vangelo? come donarlo a tutti?
Amando ognuno, senza
distinzione.
Se saremo cristiani autentici,
vivendo quanto il Vangelo insegna, le nostre non saranno parole vuote.
Lannuncio sarà ancora più
luminoso se sapremo testimoniare il cuore del Vangelo, lunità tra di noi,
consapevoli che "da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se
avrete amore gli uni per gli altri".
E' questo labito dei cristiani
comuni che, uomini e donne, sposati o no, adulti e bambini, ammalati o sani
possono indossare per testimoniare dovunque e sempre, con la propria vita,
Colui nel quale credono, Colui che vogliono amare.
Chiara
Lubich
|