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Il giornalino delle FMA. numero di ottobre '07
La
mattanza delle donne è il titolo che il nr.41/2007 della rivista Panorama
riportava sulla sua copertina riepilogando le tante donne, vittime della
violenza familiare. E un fenomeno che fa rabbrividire e che, sicuramente, fa
nascere tanti interrogativi. Non vogliamo qui dare giudizi o una lettura
univoca della realtà ma, certamente, una riflessione nasce spontanea: perché
luomo esprime tanta aggressività nei confronti della donna? In una società che
considera le pari opportunità unespressione della civiltà come mai, ancora,
la donna è vittima di tanti efferrati gesti e proprio allinterno del contesto
familiare?
Non
sappiamo la risposta e la lasciamo ai criminologi e agli innumerevoli psicologi
che la TV ci presenta, noi educatori/trici vogliamo farci interpellare da
queste situazioni per scoprire quali percorsi, la nostra azione educativa, deve
tradurre.
Un primo
percorso, forse, ruota attorno alla dignità delluomo e della donna, una
dignità che ci rende unici e intoccabili. Nessuno può essere considerato
oggetto, strumento di piacere. Basta con la cultura dellusa e getta!
Un secondo
percorso ruota attorno al rispetto di se stessi e degli altri, quante volte,
nella nostra esperienza educativa, ci accorgiamo di ragazze che si vendono
facilmente al peggiore offerente, senza un briciolo di rispetto per se stesse.
Ci accorgiamo, anche, di giovani che pensano di essere il centro del mondo
dove tutti devono ruotare attorno. Basta, allora, con la cultura tutto intorno
a te!
Un terzo
percorso ruota sulla testimonianza di noi educatori/trici chiamati ad essere
segno di quanto detto sopra. Testimoni dellaccoglienza senza condizioni; del
rispetto espresso attraverso le parole, i gesti, gli sguardi; della
collaborazione che fugge da qualsiasi forma di strumentalizzazione; della
valorizzazione dellaltro/a e di tutte le sue risorse
allora forse comincerà a
sorgere la civiltà dellamore.
Carissimi,
un nuovo
anno scolastico è iniziato, quasi in tutte le case si è impegnati per le varie
programmazioni e, soprattutto, per creare quellambiente educativo tale da far
sentire i giovani a casa ricordando sempre quanto affermava Don Bosco: leducazione
è cosa di cuore!.
La nostra
Madre, allinizio di questo nuovo anno, nella circolare 887 ci ha ricordato lo
stile di relazione che deve caratterizzarci per essere presenza educativa tra i
giovani; afferma, infatti, che la qualità delle relazioni è verifica
dellesperienza dellamore preveniente di Dio, della sequela onesta e gioiosa
di Gesù, della fedeltà allo Spirito damore e contribuisce ad assicurare quel
fascino che rende la vita consacrata segno credibile ed efficace.
I nostri
fondatori esortavano a vivere lo spirito di famiglia che rendeva le nostre
comunità case dellamor di Dio, la Madre, infatti, continua: in ogni
comunità lessere e il sentirsi famiglia esige il passaggio dallio al noi, dal
mio progetto al progetto comune, dal mio interesse a quello delle altre, dal
semplice voler bene a volere il bene
Come
comunità educante sentiamoci interpellati, in prima persona, da queste parole per
viverle nel quotidiano, luogo della nostra santificazione. Sarà questa la
migliore preparazione al Capitolo Ispettoriale che celebreremo dal 21 ottobre
al 4 novembre p.v.
Ci
accompagni, anche, M.Morano che nel suo pellegrinaggio tra le case
dellIspettoria sta risvegliando lentusiasmo del carisma, chiediamogli che ci
renda testimoni di gioia e di speranza
Con tanto
affetto
Microfono
a
Assemblea
ispettoriale
Il
23 Settembre scorso si è svolta a Catania, Casa ispettoriale, lassemblea
ispettoriale di inizio danno. Allincontro hanno partecipato rappresentanti
delle comunità educanti dellIspettoria. Dopo il saluto di Sr.Aurelia Rossi che
ha invitato le comunità a fare della speranza cristiana lo stile di vita e di
annuncio, lIspettrice, Sr.Giuseppina Barbanti, ha presentato gli obiettivi
dellincontro che, essenzialmente, erano di approfondire il tema della comunità
educante e consegnare il progetto ispettoriale Comun.I.care. Il primo
obiettivo è stato raggiunto grazie allintervento di P.I.Bellante che ha
presentato, in modo magistrale, il tema: Comunità credenti e credibili.
Nel
pomeriggio si è passati alla presentazione del progetto formativo dellispettoria
che ci accompagnerà per questi prossimi due anni evidenziandone il cammino che
lo ha preceduto, i temi fondamentali e la struttura del testo stesso. Ora il
lavoro ritorna alle comunità locali che, sicuramente, sapranno tradurre quanto
offerto in percorsi concreti formativi. Sarà il cammino che ci accompagnerà al
Capitolo Generale e, soprattutto, ci permetterà di rinnovare il volto
carismatico delle nostre comunità
Buon
compleanno Radio for you
Quella che era una sfida è diventata una
realtà, Radio for you è già arrivata al
suo primo anno di vita, il 7 ottobre
scorso con una grande puntata
dellangolo della camomilla si è, infatti, festeggiato il suo primo compleanno.
Il lieto evento era stato preceduto dalla
rimodellazione grafica dellhome page che ora si presenta più giovanile e dinamica.
Allangolo della camomilla hanno partecipato,
direttamente dagli studi della radio, i giovani degli oratori di Canicattì, di
Palermo Gesù adolescente, Catania insieme con i loro conduttori: Don Gabriele,
Cesare e Sr.Carla. Non sono mancati i
collegamenti telefonici con varie parti del mondo, in particolare con gli
emmegiessini allestero.
Mascotte della serata è stata Briciola, un
barboncino che ha animato la serata a suon di batteria.
Dopo un anno di positivo riscontro in termini
di attività e di ascoltatori Radio for you si ripresenta
con nuove rubriche e nuovi conduttori, già in onda sono Free-spaces, La squadra
del pallone, Langolo della camomilla, Family day, il News e Together. Altri
programmi si possono trovare sul sito della radio: www.radioforyou.pcn.net
Renditi
umile, forte e robusto
a suo tempotutto comprenderai
Da Torino le nostre postulanti
Linda, Luisa e Patrizia, insieme alle loro compagne scrivono alle nostre
comunità
Carissime comunità,
due settimane a Torino sono volate in fretta e ora la medaglia la teniamo
stretta stretta!!
Questanno
la comunità di via Giulio ha accolto 13 postulanti provenienti da tutta Europa:
Lituania, Repubblica Ceca, Slovacchia, Italia (ispettoria romana, sicula,
triveneta e meridionale.. in particolare Albania)
La
celebrazione per limposizione della medaglia è stata molto semplice ma
importante per tutte noi. Abbiamo meditato sulle letture che ci stavano più a
cuore e alla fine ci siamo lasciate guidare da Isaia tu sei prezioso ai miei occhi (Is 43, 1-5), dal salmo 138 e dal vangelo di Giovanni rimanete nel mio amore
non voi avete scelto
me, ma io ho scelto voi (Gv 15, 1-16).
Ci sentiamo
preziose agli occhi del Signore e di tutte le persone che ci hanno ricordate in
maniera del tutto speciale, e in noi cè la consapevolezza che siamo serve
inutili ma scelte da Dio per adempiere alla Sua chiamata dAmore e per occupare
quel posto che nessun altro potrebbe mai colmare.
Ci siamo
lasciate interpellare dal sogno dei nove anni di don Bosco e dalla visione di
Borgoalto avuta da Madre Mazzarello: nostre guide sicure e punti di
riferimento.
Abbiamo
iniziato la nostra giornata partecipando alla S. Messa in Basilica, affidando
il nostro cammino a Maria Ausiliatrice e ai santi salesiani!
Dopo pranzo
ci siamo rinchiuse nei camerini per la trasformazione.. in gonna siamo uscite e
subito ci siamo spaurite!
A parte
tutto.. è stato un forte momento di comunione e di affidamento al Signore per
mezzo di alcune mediazioni speciali: sr Celestina Corna (ispettrice IPI), sr
Giuseppina Barbanti (ispettrice ISI), sr Marinella Scano (ispettrice IRO), e
tutte le altre ispettrici presenti con il cuore.
Alla
celebrazione hanno partecipato le FMA di varie comunità di Torino, alcuni
chierici salesiani e alcuni collaboratori, la loro presenza ci ha fatto sentire
parte di una grande famiglia nata dall opera perseverante del nostro fondatore
che ha creduto alle parole di Maria: a
suo tempo tutto comprenderai.
Desideriamo
ringraziare con tutto il cuore ciascuna di voi, perché con la vostra preghiera
e il vostro pensiero ci siete state vicine e avete condiviso con noi questo
momento così importante del nostro cammino.
Continuiamo
ad affidarci alle vostre preghiere.
Con affetto
Anna, Aurora, Diana,
Elisa, Ermelinda, Francesca, Jolanda, Jolanta, Luisa, Malvina, Nicoletta,
Patrizia e Susanna
CGS: Message in the bottle
Citando i
mitici Police, celeberrimo gruppo rock ancora in auge, invio un messaggio, un
appello
come di bottiglia sullonda
del mare.
Intanto, cosa è il CGS: è questo lacronimo che
sta per Cinecircoli Giovanili Socioculturali, una delle tre associazioni del
Tempo Libero (TL) creatura dei Salesiani (SDB ed FMA), come
la PGS per lo Sport ed il TGS per
il Turismo, allinterno di una sempre più organica Pastorale Giovanile e quindi
dellMGS (Movimento Giovanile Salesiano).
Cosa fanno. Pur rimandando i CGS proprio alla
struttura dei Cineclub (questa infatti loriginaria denominazione), mentre
molti di essi continuano ad occuparsi prevalentemente di cinema, molti altri -
e non solo da recente - anche di teatro, danza, musical, poesia, video, musica
liturgica, multimedialità, internet, radio, stampa e
quantaltro. In una parola
di Cultura&Comunicazione, con finalità educative e pastorali, secondo lo
stile di don Bosco.
Come le
altre associazioni del TL, i CGS sono associazioni di diritto civile, con una
autonomia statutaria e finanziaria, rappresentando peraltro una preziosa
occasione di responsabilizzazione dei laici nel mondo; allinterno dei
singoli CGS (ma anche a livello regionale e nazionale) vè un delegato (o
delegata) SdB o FMA, il quale garantisce fedeltà al carisma ed al Progetto
Educativo Pastorale Salesiano.
Attualmente
in Sicilia abbiamo una ventina di CGS operativi, anche se ve stanno altri in stand by per vicissitudini varie ed
altri ancora in fase di gestazione e proprio per questo il Direttivo Regionale
vuole rimotivare e sostenere i Circoli ed i Dirigenti locali con alcune
iniziative di cui una è un campo regionale per dirigenti regionali e
locali, diretto a tutti coloro che credono alla cultura come strumento di crescita umana e cristiana
per noi e per i giovani con cui lavoriamo.
Il campo si
terrà allHotel Emmaus di Zafferana
Etnea, il 27 e 28 ottobre prossimi, peraltro in
occasione della locale Fiera del miele e dei prodotti tipici detta Ottobrata.
Chiudo il
messaggio nella bottiglia, sperando che, chi abbia la ventura di leggerlo, ci
dia una mano, meglio due, a coinvolgere - nel modo migliore - le persone
giuste.
Buon lavoro
a tutti. Contattateci!!!
Domenico Messina,Salesiano
Cooperatore, Vicepresidente CGS - Sicilia
Seminario di formazione europea
Anche
questanno, per il diciannovesimo consecutivo, il Centro Italiano Opere
Femminili Salesiane - Formazione Professionale (CIOFS-FP), con la
partecipazione dellISFOL e degli Enti di FORMA e CONFAP, ha promosso il
Seminario di Formazione Europea. Liniziativa, che si è tenuta nei giorni 6-8
settembre
2007 a
Palermo, ha avuto come tema Competenze
del cittadino europeo a confronto
Lo studio sulle Competenze
del Cittadino Europeo permette la prosecuzione dellapprofondimento
metodologico messo a punto nellultimo decennio dalla Formazione Professionale.
Limpegno e lesperienza hanno spinto ad adottare e suggerire una metodologia
basata sulle competenze che consentono di affrontare i saperi in rapporto alla
possibilità di utilizzo. Per una significativa percentuale di ragazzi
lacquisizione di saperi passa attraverso processi attivi. La individuazione di
competenze, lesercizio e la ricerca delle conoscenze necessarie al possesso di
esse motiva ad apprendere. Da questa angolatura si sono affrontate le
Competenze della Cittadinanza Europea Attiva.
La scelta di realizzare
levento in Sicilia è stata dettata dal dibattito in corso sullassetto da dare
al sistema di formazione professionale presente nella Regione Siciliana.
Levento ha voluto offrire un contributo per la valorizzazione di detto sistema
sia in rapporto alla necessità di ridurre il tasso di dispersione scolastica,
particolarmente significativo in Sicilia, sia in vista del raggiungimento degli
obiettivi di Lisbona.
Obiettivo
importante delliniziativa è
stata la partecipazione attiva degli
operatori appartenenti ai diversi Organismi impegnati nella formazione e nella
scuola, provenienti da tutte le regioni. La partecipazione è stata notevole sia
riguardo agli esperti che hanno offerto il loro contributo, sia riguardo i
partecipanti
Il
seminario si è realizzato con il patrocinio
della Regione Siciliana, della Città
di Palermo dellAssessorato al Turismo del Comune di Catania
In ascolto della Parola
Nei giorni
19-20-21 settembre 2007 la Diocesi di Noto ha celebrato il convegno diocesano
di apertura dellanno pastorale. La partecipazione di presbiteri, religiosi e
laici è stata numerosa. Hanno partecipato le Figlie di Maria Ausiliatrice delle
comunità della diocesi: Modica, Noto, Pachino, Pozzallo
Il convegno
si è articolato in tre giorni attorno al tema: «In religioso ascolto della
Parola di Dio incarnata nei problemi delluomo», lo stesso che sarà affrontato
nel prossimo Sinodo dei Vescovi che si svolgerà nell ottobre 2008. I relatori
sono stati Mons. Luciano Pacomio, Vescovo di Mondovì esperto in teologia
biblica e pastorale e il Sac. Rosario Gisana, Rettore del nostro seminario ed
esperto in Sacra Scrittura e Patrologia.
Il primo
giorno del convegno si è aperto con la lettura del messaggio del Vescovo Mons
Mariano Crociata, ordinato il 6 ottobre scorso, e si è proseguiti con la prima
relazione di Mons. Pacomio sul tema: «In religioso ascolto della Parola di Dio
attraverso le Sacre Scritture, il Magistero della Chiesa e la testimonianza dei
Santi».
Il secondo
giorno ha avuto come tema «Lascolto docile della Parola di Dio culmine nella
comunione eucaristica e nellascolto reciproco, di ogni prossimo e della storia»
e il terzo giorno, infine, il tema è stato: «Lascolto coerente della Parola di
Dio conduce alla testimonianza missionaria fino al coraggioso servizio del Buon
Samaritano».
I temi
affrontati impegneranno la diocesi per tutto lanno e così anche le comunità
religiose, in particolare quelle delle FMA che sapranno illuminare la nostra
programmazione ispettoriale Comun.I.care con la Parola di salvezza.
Pierpaolo Galota
La Periferica
La
notizia circolava già da un po' di tempo tra i palazzi di Librino e non solo
lì. In effetti da più di un mese la redazione ha cominciato a lavorare a ritmi
sempre più frenetici fin quando stamattina il quartiere si è svegliato con un
nuovo "strumento": La Periferica, un giornale tabloid di 8 pagine
a colori che parla di Librino.
All'idea
stava studiando da un pezzo il gruppo scout Agesci Catania 18 che
proprio a Librino svolge da circa 10 anni la propria attività educativa. "Sentiamo
sempre gli altri parlare di Librino; perchè non cominciamo a parlarne
noi?". La Caritas catanese, che proprio a Librino aprirà presto
un centro, si è resa immediatamente disponibile sostenendo l'iniziativa e
mettendo a disposizione alcuni locali per la futura redazione. Da quel momento
la redazione è andata via via allargandosi.
Attraverso
il giornale si vuole offrire al quartiere uno strumento di riscatto sociale ma
anche un "laboratorio di idee", un luogo dove le tante realtà
presenti nel territorio possano lavorare in rete.
"Questo
giornale è uno strumento di lavoro - scrive Riccardo Orioles, direttore
responsabile de la Periferica - Il lavoro consiste nel riportare Librino in
Italia, da cui ora è molto lontano, parte per colpa propria e parte per colpa
altrui. [...] Adesso abbiamo capito che non dobbiamo più chiedere niente a
nessuno, ma crescere e organizzarci fra noi: insieme, numericamente, siamo la
principale forza della città. Noi non facciamo appelli, non amiamo i discorsi,
non promettiamo niente a nessuno. Vogliamo semplicemente studiare concretamente
i problemi e organizzare concretamente la soluzione." Il giornale è
distribuito gratuitamente presso tutte le parrocchie e altre realtà ecclesiali,
nonché presso la Caritas
Si aprono le porte della
scuola
Finalmente! dopo una
considerevole sosta estiva tra tuffi, scalate, e divertimenti di vario tipo, la
Scuola "Regina Margherita" apre i battenti alla numerosa ciurma degli
aunni della Scuola primaria: sono tutti cresciuti e desiderosi di riattivare la
loro vita con l'impegno scolastico. Tra i veterani cresciuti, fanno capolino le
"matricole" che, per la prima volta, mettono il loro piedino nella
Scuola primaria. Alcuni sono felici, altri ansiosi ed altri ancora preoccupati.
La preoccupazione maggiore, affiora sul volto dei genitori. Alle 9 i ragazzi si
radunano nel cortile della scuola per l'accoglienza ai più piccoli, da parte
degli alunni di quinta che se ne assumono in pieno l'impegno. Tutto ha inizio
con un momento di preghiera, impostato sulla proposta pastorale per i
fanciulli: "Educhiamo con il cuore di Don Bosco" con tanta voglia di
crescere come cresceva Gesù, in età sapienza e grazia. Sono presenti tutti i
Genitori. i ragazzi di quinta animano questo momento celebrativo. La direttrice
con la sua parola semplice, ricca di entusiasmo e gioia, esorta tutti ad
utilizzare bene le vitamine per far crescere forti e robusti sotto lo sguardo
materno di Maria, alla maniera di Don Bosco. Concludiamo la preghiera
rivolgendoci al Padre con la Preghiera che Cristo ci ha Lasciato come modello
di ogni preghiera. Il canto "Ciao Don Bosco" mette a tutti la gioia
nel cuore. A questo punto entrano in scena gli alunni di quinta che tengono in
mano un cuore, su cui è scritto un messaggio. Ad uno ad uno i bambini di prima,
accompagnati dalla mamma o dal papà o da entrambi, ricevono dalle mani di un
ragazzo di quinta il messagio personale. Ognuno riceve la consegna del cuore,
del messaggio e il bacio della direttrice. E' un momento di accoglienza gioiosa
e di fraternità. Tutto si conclude con un applauso generale da parte di tutti
gli alunni e di tutti i genitori di questa scuola.
La comunità FMA di Modica
Yoseph
Da
oggi 13 Ottobre fino all11 Novembre si
terrà presso il Teatro Savio di Palermo il Musical Yoseph di Belardinelli e
Castellacci, prodotto da Francesco Giacalone direttore del Teatro Savio, per la
regia di Giovanni Sposito
Lo
spettacolo è ispirato ad uno dei più bei racconti della Bibbia, la storia di
Giuseppe l'ebreo, figlio di Giacobbe e capostipite, insieme ai fratelli, delle
dodici tribù d'Israele.
YOSEPH
(Il sogno di Giuseppe) non intende però essere la mera rappresentazione delle
vicende di vita del protagonista. In realtà vuole portare sulla scena i temi
fondamentali dell'amore, dell'odio e del perdono, evidenziando problematiche
sociali quali la fame, la carestia, la schiavitù e lemigrazione, di
particolare interesse ed attualità, attraverso la rappresentazione di una delle
saghe più emblematiche dellAntico Testamento, quella della famiglia di
Giacobbe, il cui figlio riveste un
importante ruolo nellaffermazione dei valori più alti del Cristianesimo.
Una
storia di amore e di perdono pertanto questa che dà la possibilità di
riflettere su tematiche scottanti adesso come allora, seppur esistenti sotto
altre spoglie nella società odierna. Usando le parole del regista Giovanni
Sposito:
parecchi dei temi trattati sono il naturale spunto per dirette
riflessioni sulla propria identità religiosa e culturale, che, per limportanza
che assume nel sociale, dovrebbe essere attentamente valutata, prescindendo da
irrazionali tabù e da ogni possibile negazione al confronto con sé stessi.
Lo
spettacolo è interamente made in Sicily e si avvale di un cast di 48 elementi
tra cantanti, attori, ballerini, coreografi, scenografi, tecnici e staff. Le
musiche originali, vera colonna portante della narrazione, sono di Belardinelli
mentre i testi portano la firma di Castellacci e La Porta.
Da
segnalare ancora le coreografie di Emmy Di Gioia, le scenografie di Francesco
Santoro ed i costumi di Domenico Scarano ed Erina Mollica.
Per
chi fosse interessato alla visione del musical i giorni delle messe in scena
sono ogni Sabato alle 21:30 ed ogni Domenica alle 18:30
Barbara Prestianni
FMA
Ottobre
14-15 Incontro
ispett.-ambiti (Roma)
18-19
Visita ispettoriale (Calatabiano)
20 Voti
perpetui di Sr.Carmela Tomasello
21-22
Consiglio ispettoriale
21
CIOFS/Scuola: Assemblea
22-24
Visita ispettoriale (Agrigento)
24-25
Visita ispettoriale (Cammarata)
25-27
Visita ispettoriale (PA-Arenella M.A.)
31
ott.-4nov. Capitolo ispettoriale
Novembre
6-10 Visita
ispettoriale (CT-Canalicchio)
9-11:
Incontro FMA (46a. prof.in su)
11 Incontro
commissione comunicazione
12-15
Visita ispettoriale (Acireale Sp.S.)
Famiglia
Salesiana
Ottobre
14 MGS: Attività
zonali
14-15:
CCSS: Comitato coordinatori
27-28 CGS:
Campo regionale
28 Ex/e CT:
Assemblea ispettoriale
28 PGS:
Apertura anno sportivo
Novembre
2-4 CESI:
Convegno giovani di Sicilia
10-11 Una
anno per il tuo futuro
11 MGS:
Attività zonali
Vivono già nellabbraccio del Padre:
Sr. Teresa Ruggeri, fma
ü Il
fratello di Sr.Giuseppina La Rosa
ü Il
fratello di Sr.Maria Ciancio
ü Il
fratello di Sr.Caterina Lo Nigro
ü Il
fratello di Sr.Giovanna Tumino
ü Il
cognato di Sr.Giuseppina Vernuccio
ü La
sorella di Sr.Ignazia Tuminello
ü La
mamma di Sr.Angela Di Grazia
ü Il
cognato di Sr.Giuseppina Travaglianti
Scrivici
Vuoi che questo sia anche il tuo
giornalino? Allora mandaci, entro il 10 di ogni mese, tutte le notizie, gli
eventi, gli appuntamenti della tua comunità, associazione, gruppo e noi li
pubblicheremo.
  
MESSAGGIO
DI SUA SANTITÀ BENEDETTO XVI PER LA GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE 2007
Tutte le Chiese per
tutto il mondo
Cari
fratelli e sorelle,
in
occasione della prossima Giornata Missionaria Mondiale vorrei invitare lintero
Popolo di Dio - Pastori, sacerdoti, religiosi, religiose e laici - ad una
comune riflessione sullurgenza e sullimportanza che riveste, anche in questo
nostro tempo, lazione missionaria della Chiesa. Non cessano infatti di
risuonare, come universale richiamo e accorato appello, le parole con le quali
Gesù Cristo, crocifisso e risorto, prima di ascendere al Cielo, affidò agli
Apostoli il mandato missionario: Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni,
battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando
loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed aggiunse: Ecco, io sono
con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo (Mt 28,19-20).
Nellimpegnativa opera di evangelizzazione ci sostiene e ci accompagna la
certezza che Egli, il padrone della messe, è con noi e guida senza sosta il suo
popolo. E Cristo la fonte inesauribile della missione della Chiesa.
Questanno, inoltre, un ulteriore motivo ci spinge a un rinnovato impegno
missionario: ricorre infatti il 50° anniversario dellEnciclica del Servo di
Dio Pio XII Fidei donum, con la quale venne promossa e incoraggiata la
cooperazione tra le Chiese per la missione ad gentes.
Tutte
le Chiese per tutto il mondo: questo è il tema scelto per la prossima Giornata
Missionaria Mondiale. Esso invita le Chiese locali di ogni Continente a una
condivisa consapevolezza circa lurgente necessità di rilanciare lazione
missionaria di fronte alle molteplici e gravi sfide del nostro tempo. Sono
certo mutate le condizioni in cui vive lumanità, e in questi decenni un grande
sforzo è stato compiuto per la diffusione del Vangelo, specialmente a partire
dal Concilio Vaticano II. Resta tuttavia ancora molto da fare per rispondere
allappello missionario che il Signore non si stanca di rivolgere ad ogni
battezzato. Egli continua a chiamare, in primo luogo, le Chiese cosiddette di
antica tradizione, che in passato hanno fornito alle missioni, oltre che mezzi
materiali, anche un numero consistente di sacerdoti, religiosi, religiose e
laici, dando vita a unefficace cooperazione fra comunità cristiane. Da questa
cooperazione sono scaturiti abbondanti frutti apostolici sia per le giovani
Chiese in terra di missione, che per le realtà ecclesiali da cui provenivano i
missionari. Dinanzi allavanzata della cultura secolarizzata, che talora sembra
penetrare sempre più nelle società occidentali, considerando inoltre la crisi
della famiglia, la diminuzione delle vocazioni e il progressivo invecchiamento
del clero, queste Chiese corrono il rischio di rinchiudersi in se stesse, di
guardare con ridotta speranza al futuro e di rallentare il loro sforzo
missionario. Ma è proprio questo il momento di aprirsi con fiducia alla
Provvidenza di Dio, che mai abbandona il suo popolo e che, con la potenza dello
Spirito Santo, lo guida verso il compimento del suo eterno disegno di salvezza.
A
dedicarsi generosamente alla missio ad gentes il Buon Pastore invita pure le
Chiese di recente evangelizzazione. Pur incontrando non poche difficoltà ed
ostacoli nel loro sviluppo, queste comunità sono in crescita costante. Alcune
abbondano fortunatamente di sacerdoti e di persone consacrate, non pochi dei
quali, pur essendo tante le necessità in loco, vengono tuttavia inviati a
svolgere il loro ministero pastorale e il loro servizio apostolico altrove,
anche nelle terre di antica evangelizzazione. Si assiste in tal modo ad un
provvidenziale scambio di doni, che ridonda a beneficio dellintero Corpo
mistico di Cristo. Auspico vivamente che la cooperazione missionaria si
intensifichi, valorizzando le potenzialità e i carismi di ciascuno. Auspico,
inoltre, che la Giornata Missionaria Mondiale contribuisca a rendere sempre più
consapevoli tutte le comunità cristiane e ogni battezzato che è universale la
chiamata di Cristo a propagare il suo Regno sino agli estremi angoli del
pianeta. La Chiesa è missionaria per natura - scrive Giovanni Paolo II
nellEnciclica Redemptoris missio -, poiché il mandato di Cristo non è qualcosa
di contingente e di esteriore, ma raggiunge il cuore stesso della Chiesa. Ne
deriva che tutta la Chiesa e ciascuna Chiesa è inviata alle genti. Le stesse
Chiese più giovani debbono partecipare quanto prima e di fatto alla missione
universale della Chiesa, inviando anchesse dei missionari a predicare
dappertutto nel mondo levangelo, anche se soffrono di scarsezza di clero (n.
61).
A
cinquantanni dallo storico appello del mio predecessore Pio XII con
lEnciclica Fidei donum per una cooperazione tra le Chiese a servizio della
missione, vorrei ribadire che lannuncio del Vangelo continua a rivestire i
caratteri dellattualità e dellurgenza. Nella citata Enciclica Redemptoris
missio, il Papa Giovanni Paolo II, da parte sua, riconosceva che la missione
della Chiesa è più vasta della «comunione tra le Chiese»; questa deve essere
orientata anche e soprattutto nel senso della missionarietà specifica (n. 65).
Limpegno missionario resta pertanto, come più volte ribadito, il primo
servizio che la Chiesa deve allumanità di oggi, per orientare ed evangelizzare
le trasformazioni culturali, sociali ed etiche; per offrire la salvezza di
Cristo alluomo del nostro tempo, in tante parti del mondo umiliato e oppresso
a causa di povertà endemiche, di violenza, di negazione sistematica di diritti
umani.
A
questa missione universale la Chiesa non può sottrarsi; essa riveste per essa
una forza obbligante. Avendo Cristo affidato in primo luogo a Pietro e agli
Apostoli il mandato missionario, esso oggi compete anzitutto al Successore di
Pietro, che la Provvidenza divina ha scelto come fondamento visibile dellunità
della Chiesa, ed ai Vescovi direttamente responsabili dellevangelizzazione sia
come membri del Collegio episcopale, che come Pastori delle Chiese particolari
(cfr Redemptoris missio, 63). Mi rivolgo, pertanto, ai Pastori di tutte le
Chiese posti dal Signore a guida dellunico suo gregge, perché condividano
lassillo dellannuncio e della diffusione del Vangelo. Fu proprio questa
preoccupazione a spingere, cinquantanni fa, il Servo di Dio Pio XII a rendere
la cooperazione missionaria più rispondente alle esigenze dei tempi.
Specialmente dinanzi alle prospettive dellevangelizzazione egli chiese alle
comunità di antica evangelizzazione di inviare sacerdoti a sostegno delle
Chiese di recente fondazione. Dette vita così a un nuovo soggetto missionario
che, dalle prime parole dellEnciclica, trasse appunto il nome di Fidei
donum. Scrisse in proposito: Considerando da un lato le schiere innumerevoli
di nostri figli che, soprattutto nei Paesi di antica tradizione cristiana, sono
partecipi del bene della fede, e dallaltro la massa ancor più numerosa di
coloro che tuttora attendono il messaggio della salvezza, sentiamo lardente
desiderio di esortarvi, Venerabili Fratelli, a sostenere con il vostro zelo la
causa santa della espansione della Chiesa nel mondo. Ed aggiunse: Voglia
Iddio che in seguito al nostro appello lo spirito missionario penetri più a
fondo nel cuore di tutti i sacerdoti e, attraverso il loro ministero, infiammi
tutti i fedeli (AAS XLIX 1957, 226).
Rendiamo
grazie al Signore per i frutti abbondanti ottenuti da questa cooperazione
missionaria in Africa e in altre regioni della terra. Schiere di sacerdoti,
dopo aver lasciato le comunità dorigine, hanno posto le loro energie
apostoliche al servizio di comunità talora appena nate, in zone di povertà e in
via di sviluppo. Tra loro ci sono non pochi martiri che, alla testimonianza
della parola e alla dedizione apostolica, hanno unito il sacrificio della vita.
Né possiamo dimenticare i molti religiosi, religiose e laici volontari che,
insieme ai presbiteri, si sono prodigati per diffondere il Vangelo sino agli
estremi confini del mondo. La Giornata Missionaria Mondiale sia occasione per
ricordare nella preghiera questi nostri fratelli e sorelle nella fede e quanti
continuano a prodigarsi nel vasto campo missionario. Domandiamo a Dio che il
loro esempio susciti ovunque nuove vocazioni e una rinnovata consapevolezza
missionaria nel popolo cristiano. In effetti, ogni comunità cristiana nasce
missionaria, ed è proprio sulla base del coraggio di evangelizzare che si
misura lamore dei credenti verso il loro Signore. Potremmo così dire che, per
i singoli fedeli, non si tratta più semplicemente di collaborare allattività
di evangelizzazione, ma di sentirsi essi stessi protagonisti e corresponsabili
della missione della Chiesa. Questa corresponsabilità comporta che cresca la
comunione tra le comunità e si incrementi laiuto reciproco per quanto concerne
sia il personale (sacerdoti, religiosi, religiose e laici volontari) che
lutilizzo dei mezzi oggi necessari per evangelizzare.
Cari
fratelli e sorelle, il mandato missionario affidato da Cristo agli Apostoli ci
coinvolge veramente tutti. La Giornata Missionaria Mondiale sia pertanto
occasione propizia per prenderne più profonda coscienza e per elaborare insieme
appropriati itinerari spirituali e formativi che favoriscano la cooperazione
fra le Chiese e la preparazione di nuovi missionari per la diffusione del Vangelo
in questo nostro tempo. Non si dimentichi tuttavia che il primo e prioritario
contributo, che siamo chiamati ad offrire allazione missionaria della Chiesa,
è la preghiera. La messe è molta, ma gli operai sono pochi dice il Signore
-. Pregate dunque il padrone della messe perché mandi operai nella sua messe
(Lc 10,2). In primo luogo - scriveva cinquantanni or sono il Papa Pio XII di
venerata memoria - pregate dunque, Venerabili Fratelli, pregate di più.
Ricordatevi degli immensi bisogni spirituali di tanti popoli ancora così
lontani dalla vera fede oppure così privi di soccorsi per perseverarvi (AAS,
cit., pag. 240). Ed esortava a moltiplicare le Messe celebrate per le Missioni,
osservando che ciò risponde ai desideri del Signore, che ama la sua Chiesa e
la vuole estesa e fiorente in ogni angolo della terra (ibid., pag. 239).
Cari
fratelli e sorelle, rinnovo anchio questo invito quanto mai attuale. Si
estenda in ogni comunità la corale invocazione al Padre nostro che è nei
cieli, perché venga il suo regno sulla terra. Faccio appello particolarmente
ai bambini e ai giovani, sempre pronti a generosi slanci missionari. Mi rivolgo
agli ammalati e ai sofferenti, ricordando il valore della loro misteriosa e
indispensabile collaborazione allopera della salvezza. Chiedo alle persone
consacrate e specialmente ai monasteri di clausura di intensificare la loro
preghiera per le missioni. Grazie allimpegno di ogni credente, si allarghi in
tutta la Chiesa la rete spirituale della preghiera a sostegno dellevangelizzazione.
La Vergine Maria, che ha accompagnato con materna sollecitudine il cammino
della Chiesa nascente, guidi i nostri passi anche in questa nostra epoca e ci
ottenga una nuova Pentecoste di amore. Ci renda, in particolare, consapevoli
tutti di essere missionari, inviati cioè dal Signore ad essere suoi testimoni
in ogni momento della nostra esistenza. Ai sacerdoti Fidei donum, ai
religiosi, alle religiose, ai laici volontari impegnati sulle frontiere
dellevangelizzazione, come pure a quanti in vario modo si dedicano
allannuncio del Vangelo assicuro un ricordo quotidiano nella mia preghiera,
mentre imparto con affetto a tutti la Benedizione Apostolica.
SECONDO PROGETTO
KHOUPUM VALLEY
Khoupum Valley e una delle suddivisioni di Tamenglong
district del Manipur (India). Questa valle è in mezzo alla foresta e ci sono 15
villaggi. Non ci sono bus perche la strada e piccola, solo jeep, scooter
e biciclette possono circolare. A causa di questo la gente non ha nessuna
possibilità per leducazione, per le medicine e anche per la pratica della
fede.In questa valle la gente non ha nessuna conoscenza della vita della
città ed è molto semplice, aperta e generosa. Vivono in capanne fatte con
bambù e il tetto di paglia.
La missione di Khoupum si prende cura di 15 villaggi. Le
ragazze e ragazzi non vanno a scuola, perche non hanno la possibilità.
Le suore portano le ragazze e i ragazzi nel loro internato per
dare la possibilità di uneducazione. La popolazione non cresce tanto perchè
la mortalità è alta a causa della poca cura della salute, della mancanza di
igiene e di ospedali e medicinali.
Le ragazze che tornano dall`internato possono predersi cura
della loro famiglia e anche dei vicini, cosi poco per volta la gente può
emanciparsi da questa situazione di estrema povertà.
Obiettivi del progetto
Gli obiettivi di questo progetto sono di portare medicine e altri
beni di prima necessità a questa popolazione. Le FMA vogliono portare la
buona novella di Gesù a questa gente aperta al soffio dello Spirito. Inoltre
vogliono offrire un aiuto per quanto riguarda ligiene, la cura della
persona, della casa, della famiglia. Vorrebbero evitare di allontanare i
giovani dal loro villaggio per andare a scuola, le suore vogliono creare lì
dei luoghi di educazione. Per fare tutto questo non ci sono possibilità
economiche né da parte del governo, né da parte delle ONG.
Proprio per questo le FMA dellispettoria indiana chiedono a
noi un aiuto concreto per lacquisto di un veicolo che permetta alla suore
di raggiungere questa popolazione.
Destinatari del progetto
La gente di 15 villaggi e anche le ragazze dellinternato
Costi del progetto
8,000
| | BENEDICTUS PP. XVI
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