Saro Vella è stato nominato Vescovo Stampa E-mail

“Au, vid che u to amicu d l’Afrca divntà Viscuvu, chiddu ch si chiama Vella”. 

Au, vid che u to amicu d l’Afrca divntà Viscuvu, chiddu ch si chiama Vella”. Cosi mi disse mia madre quando passai a salutarla, qualche giorno addiero. “Mammà – gli ho risposto – a vicchiania s fa sent, va vid ch sentisti. Nan po ess”. Infatti, non avrei pensato mai e poi mai che Saro Vella (nella foto mentre gira i villaggi) fosse nominato Vescovo. Non so quanti di voi conoscono Saro Vella, ma pensarlo con i vestiti da Vescovo è quasi inimmaginabile anzi, per dirlo con franchezza, è quasi buffo. Infatti da una vita gira in pantaloncini per le capanne sperdute delle foreste malgasce, e porta il vangelo nei villaggi. A volte stando nelle foreste è stato costretto a non lavarsi per giorni, ed a dormire sotto un boabad. Invece mia madre aveva ragione. Saro è Vescovo. E’ il miracolo della Chiesa. Anche gli uomini umili e semplici come lui che lavorano nella vigna del signore nel silenzio delle foreste posso essere dei Vescovi. E’ una bella notizia per la chiesa guidata oggi da un Papa che a molti da la sbagliata impressione di premiare solo le gerarchie. Adesso Saro Vella sarà a capo di una diocesi nel nord est malgascio. Non sarà un vescovo “ovattato” continuerà a girare tra la gente africana. Senza la gente non saprebbe stare.

Di lui ho diversi ricordi. Il più bello è quando fece ricelebrare il mio matrimonio in Africa in una chiesa di un villaggio sperduto nella foresta insieme ad altre 4 coppie africane che si sposavano. Una messa di cinque ore tra danze, canti, balli e lodi al signore. Alla fine tutti gli africani che assistevano ci fecero gli auguri e ci regalarono un piccolo dono. Erano 400 e Saro era il loro pastore e la loro guida. Adesso sarà la guida di oltre un milione di malgasci. Vai Saro, sei tutti noi… Ps. Ma come dovrò chiamarlo…. Saro o Eccellenza…?!? Agostino Sella

 

 
Abbiamo 3 visitatori online